Flora

La vegetazione è variabile a seconda della esposizione, morfologia e dagli interventi di sistemazione idraulico forestale che si sono succeduti; è presente su tutta la superficie una buona copertura forestale. Dopo l’incendio che percorse una buona parte del territorio di Osini, negli anni 50, è stato pienamente recuperato tramite interventi di rimboschimento, con semina e piantagione di leccio e pini mediterranei; cure colturali e sistemazioni varie ma in particolare è stato vietato il pascolo del bestiame.

La superficie interessata a riforestazione è così ripartita:

– Ha 420 di bosco misto di conifere (Pino domestico e P. d’aleppo ) e leccio;

– Ha 250 ceduo di leccio già avviato alla conversione a fustaia ;

– Ha 450 di giovani rimboschimenti misti di età dai 10 ai 15 anni ormai affermati ,costituiti da conifere (Cedrus atlantica, Pinus nigra e Halepensis) e da latifoglie (Quercus ilex );

– Ha 120 di macchia di sclerofille sempreverdi dominata da, corbezzolo, ginepro, fillirea e leccio in fase dinamica progressiva verso la macchia più evoluta.

Nel corso della gestione operata sia dall’Ispettorato delle Foreste che dalla Azienda Demaniale attraverso gli interventi di sistemazione idraulico-forestale oggi possiamo vantare il recupero di consistenti porzioni di territorio degradato a favore di formazioni importanti di leccio, di pineta consociata con essenze autoctone.

Le specie vegetali presenti più rappresentative sono le seguenti: Q. ilex, Pistacia lentiscus, Arbutus unedo, Phillirea sp., Erica arborea, Viburnum tinus, Juniperus oxycedrus, Smilex aspera, Alnus glutinosa, Cistus sp., etc.

 

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